Bonus garage 2026: ecco come avere i soldi messi a disposizione dallo Stato

Un’opportunità nascosta che può cambiare il valore della tua casa: in cosa consiste il bonus garage per il 2026.

C’è un dettaglio che molti proprietari di casa stanno iniziando a guardare con occhi diversi. Non si tratta di una ristrutturazione totale, né di un intervento estetico. Eppure può aumentare il valore dell’immobile, migliorare la qualità della vita quotidiana e risolvere problemi pratici che spesso pesano più del previsto. Parliamo di uno spazio che sembra secondario, ma che nel tempo si è trasformato in un vero investimento strategico.

mano dorata scrive la parola bonus e sullo sfondo un garage chiuso
Bonus garage 2026: ecco come avere i soldi messi a disposizione dallo Stato (Ridolfo.it)

Avere un’area dedicata dove custodire l’auto, sistemare attrezzi o semplicemente guadagnare metri quadri funzionali non è più un lusso. In molte città trovare parcheggio è diventato complicato, mentre nelle zone residenziali cresce l’esigenza di sicurezza e comodità. Non sorprende quindi che sempre più famiglie stiano valutando interventi mirati per ampliare o acquistare uno spazio dedicato.

Il problema, come sempre, è il costo. Costruire o comprare una struttura accessoria può comportare una spesa significativa. Tuttavia, esiste un sostegno economico che permette di recuperare una parte importante dell’investimento. Un’agevolazione fiscale che, se utilizzata correttamente, può fare la differenza tra rinviare il progetto e realizzarlo subito.

Il requisito decisivo che fa la differenza

Il punto cruciale, quello che determina l’accesso al beneficio, è un legame preciso e formale con l’abitazione principale. Senza questo vincolo specifico, non si può ottenere alcuna detrazione. Lo spazio realizzato o acquistato deve risultare ufficialmente collegato all’unità immobiliare, attraverso documentazione edilizia o atto notarile. Non basta la semplice vicinanza: serve un riconoscimento giuridico chiaro.

scritte bonus e garage
Il requisito decisivo che fa la differenza (Ridolfo.it)

È proprio qui che entra in gioco il Bonus Garage 2026, una misura inserita tra le agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio. Il meccanismo consente di ottenere una detrazione fiscale che può arrivare fino al 50% delle spese sostenute quando si tratta di pertinenze legate alla prima casa. Negli altri casi, la percentuale si ferma al 36%.

L’incentivo riguarda la costruzione di nuove autorimesse, box o posti auto, anche in ambito condominiale, così come la realizzazione di parcheggi pertinenziali collegati a un’abitazione. È ammesso anche l’acquisto di box o posti auto di nuova costruzione direttamente da un’impresa costruttrice. Ma attenzione: in quest’ultimo caso non si può detrarre l’intero prezzo pagato, bensì esclusivamente la quota relativa ai costi di costruzione, che deve essere certificata dal costruttore con apposita attestazione.

Spese non coperte e tetto massimo di spesa

Non rientrano nell’agevolazione gli interventi ottenuti tramite semplice cambio di destinazione d’uso o ristrutturazione di spazi già esistenti. La norma parla chiaro: deve trattarsi di una nuova costruzione. Il tetto massimo di spesa è fissato a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, considerando però eventuali altri lavori edilizi effettuati nello stesso periodo. La detrazione viene poi suddivisa in dieci quote annuali di pari importo.

una mano apre un garage col telecomando

Fondamentale anche la modalità di pagamento. Serve il cosiddetto bonifico parlante, con riferimento alla normativa nella causale, oltre alla conservazione di tutta la documentazione: titolo edilizio, ricevute dei bonifici, atto di acquisto e certificazione dei costi di costruzione quando richiesta. Un’opportunità concreta, spesso sottovalutata, che può trasformare una spesa impegnativa in un investimento più leggero e strategico per il futuro della propria casa.

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