Le proprietà infinite del cavolo rapa, se segui i nostri consigli sarà il tuo migliore alleato in cucina nel giro di poco tempo.
Il cavolo rapa, questo sconosciuto: sarà per la sua forma mista o per chissà quale altro assurdo motivo, ma questo ortaggio davvero non è mai riuscito a convincere i consumatori italiani, restando ai margini nella nostra lista della spesa settimanale. Bisogna anche dire che questo strano incrocio tra cavolo selvatico e rapa bianca non è mai realmente entrato nella tradizione culinaria del nostro Paese, mentre ad esempio nel Nord Europa viene cucinato in molti mondi.

Comunque stiano le cose, non sapete davvero che cosa vi state perdendo, perché dietro quella forma tondeggiante da cui spuntano foglie vigorose si nasconde un ortaggio sorprendente, grazie soprattutto alle sue mille proprietà nutritive e alla sua capacità di adattarsi ai fornelli molto più di quello che noi siamo magari abituati a pensare. Le sue origini affondano nel Mediterraneo orientale e nell’Asia Minore, mentre già tracce della sua presenza sono note nella cucina degli Antichi Romani.
Perché fa bene il cavolo rapa e quali sono le sue proprietà
Ma cos’è che rende il cavolo rapa davvero così degno di attenzione, se non appunto le qualità dal punto di vista nutrizionale? Con circa 27 calorie per 100 grammi e una percentuale d’acqua superiore al 90%, è un alimento leggero e idratante, ma soprattutto è ricco di vitamina C, tanto da riuscire a soddisfare la metà della dose giornaliera in un solo pasto. Non mancano le vitamine del gruppo B, il potassio utile per l’equilibrio della pressione arteriosa, oltre a calcio, magnesio e ferro.

Appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, il cavolo rapa è una crucifera e come tutte le crucifere contiene glucosinolati che, trasformandosi durante la masticazione, generano composti dalle potenziali proprietà antinfiammatorie e protettive. Ci sono poi le fibre, presenti in buona quantità, che favoriscono il benessere intestinale e contribuiscono a regolare l’assorbimento di zuccheri e grassi: insomma, quest’ortaggio che tanto snobbiamo è un super food a tutti gli effetti.
Ma come si cucina?
Una volta acquistato, è consigliabile eliminare le foglie per evitare che sottraggano umidità al bulbo e conservarlo in frigorifero, dove può durare anche alcune settimane, ricordandosi comunque che prima dell’utilizzo è necessario rimuovere la buccia esterna, piuttosto coriacea, fino a raggiungere la polpa tenera. Quello che davvero in pochissimi sanno è che poi il cavolo rapa può essere mangiato sia cotto, che crudo e partiamo da questo secondo aspetto.

Il cavolo rapa crudo è perfetto per insalate croccanti: tagliato finemente o grattugiato, lo si può mescolare a piacere con mele, carote e una vinaigrette leggera. Può essere servito anche in pinzimonio o accompagnato da salse a base di yogurt, mentre cotto al vapore conserva gran parte dei suoi nutrienti. Se volete provare una vellutata o un purè davvero sfizioso, aggiungete il cavolo rapa lessato, usato in Germania come cotoletta vegetale, infine si può gratinare con besciamella e formaggio, come alternativa al cavolfiore.



