Teatro Sannazaro, il giorno dopo l’incendio: indagini in corso e danni gravissimi

Dopo il fumo restano macerie e silenzi. Napoli prova a capire cosa è successo davvero e quando potrà riaprire quel sipario.

A ventiquattro ore dal rogo che ha sconvolto il centro di Napoli, resta l’immagine di un teatro ferito e di una città ancora incredula. Il fumo si è diradato, le strade hanno ripreso a riempirsi, ma davanti all’ingresso transennato di via Chiaia il silenzio racconta più di qualsiasi dichiarazione ufficiale. Il giorno dopo l’incendio lascia spazio alle verifiche, alle stime e alle prime certezze.

Incendio Sannazzaro
Teatro Sannazaro, il giorno dopo l’incendio: indagini in corso e danni gravissimi – ridolfo.it

L’incendio divampato all’alba ha devastato il Teatro Sannazaro, uno dei simboli culturali del centro cittadino. Le fiamme hanno distrutto la cupola e compromesso gran parte degli interni. I vigili del fuoco hanno lavorato per ore per spegnere ogni focolaio e mettere in sicurezza l’intero stabile.

Ora l’area resta delimitata e sotto osservazione. Le verifiche strutturali proseguono per valutare la stabilità dell’edificio e degli appartamenti sovrastanti.

Il bilancio sanitario resta fortunatamente contenuto. Diverse persone hanno accusato malori per il fumo. Quattro sono state trasportate in ospedale per accertamenti. Nessuna risulta in condizioni gravi. Anche due vigili del fuoco hanno riportato lievi conseguenze durante le operazioni di spegnimento. Il dato più importante resta l’assenza di vittime.

Dal punto di vista abitativo la situazione è più complessa. Oltre venti appartamenti dello stabile di via Chiaia sono stati evacuati. Alcune famiglie non hanno ancora potuto fare rientro nelle proprie case. I tecnici stanno controllando solai e impianti per escludere rischi. In diversi casi l’accesso resta vietato fino al completamento delle verifiche. La priorità è garantire sicurezza prima di consentire il rientro.

Le stime dei danni: decine di milioni di euro per recuperare il Sannazaro

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per incendio colposo contro ignoti. Gli investigatori cercano il punto esatto di innesco e la causa del rogo. Al momento non esistono certezze. Le prime ricostruzioni ipotizzano un’origine esterna al teatro, forse in un edificio adiacente, con successiva propagazione alle strutture interne. Saranno le perizie tecniche a chiarire la dinamica.

Le prime stime sui danni sono molto pesanti. Il Teatro Sannazaro distrutto è l’espressione che circola con maggiore frequenza tra tecnici e istituzioni. La cupola è crollata sulla platea. Gli interni risultano gravemente compromessi. Alcune valutazioni parlano di decine di milioni di euro necessari per il recupero. Servirà tempo per definire un piano preciso.

Il sindaco di Napoli ha effettuato un sopralluogo nelle ore successive all’incendio. Ha confermato il contatto con il ministero della Cultura e con il governo per avviare un percorso di ricostruzione. L’obiettivo dichiarato è restituire alla città il suo teatro storico. Diverse realtà culturali si stanno già muovendo per offrire spazi alternativi alle compagnie che lavoravano al Sannazaro. La stagione teatrale potrebbe proseguire altrove, almeno temporaneamente.

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