"A preparare la strada"
Incontro di preghiera per l'anniversario del martirio di Santa Scorese - 16 Marzo 2007

a cura dell'Associazione "Amici di Santa"

Un'avventura spirituale straordinaria ed affascinante traspare dalla vita di Santa Scorese, una ragazza di terra di Bari. Attraverso la lettura dei suoi scritti, che raccontano di un'adesione radicale all'amore di Dio, è possibile conoscere la vicenda umana e spirituale di questa laica cristiana, innamorata di Gesù e di Maria, che il Signore ha voluto così presto "attirare a sé". Nel riassunto della sua vita si vuole leggere ciò che è la vita del cristiano, di colui che è chiamato alla santità: partecipare della stessa vita di Dio.

Essa, perciò, è "profeta" e nel disvelarsi del suo spirito si vuole leggere l'impronta della divina presenza. Le parole di Santa, tratte dal suo diario spirituale e di seguito riportate in corsivo, sono trasposizione, "comparatio verbi" della Sacra Scrittura, che nella semplicità del nostro pensiero, si è voluto riportare, col proposito di rendere più "ristoratrice" la lettura.

Preghiera del "duc in altum"

"Sento che devo alzare lo sguardo verso l'alto, che se il Signore mi chiama è perché io stia nel mondo ma non sia di questo e perché vuole che io stia soprattutto con Lui e poi sia per Lui! Allora ecco che ti chiedo, mio Dio, di darmi di esserti fedele e di essere pronta a morire a me stessa perché Tu venga lodato ed esaltato per la Tua potenza e immenso amore.

Chiedo a Te, Madre, di darmi la fortezza che tu hai avuto dall'Annuncio dell'angelo ai piedi della croce e dopo e ancora fino ad oggi e a domani e sempre che io sia capace di imitarti e di saper vivere solo e soltanto per il mio Signore e così portarlo attraverso te a tutti gli uomini. Santa."
[dal Diario di Santa Scorese, 26 aprile 1988.]

"Donna, donna, il sole
é alto, corri in strada,
salta e grida, dai,
riprenditi la vita,
i tuoi gesti, la parola".

[dal Diario di Santa Scorese, pag.19.]

Traspare limpida la spinta interiore che porta in alto e quell'anelito dell'anima che, nello spirito sapienziale, è alla ricerca della libertà:

"La Sapienza è il più agile di tutti i moti; per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. È un'emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell'Onnipotente, per questo nulla di contaminato in esso si infiltra. È un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio e un'immagine della Sua bontà.
Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso le età, entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti
" (Sapienza 7, 24-27).


"Ecco l'inverno, arriva con la sua barba bianca e porta tanta, tanta malinconia nei cuori tristi e ammalati. In inverno c'è chi ride di gioia e chi piange per il dolore. Arriva la primavera e l'inverno lascia a lei il posto. A lei che è giovane e felice e forse farà fiorire anche l'amore.

Vorrei una sola cosa, anno che vai via, vorrei che tu dicessi al nuovo anno di rendere migliori tutti e di portare tanta, tanta felicità."
[dal Diario di Santa Scorese, pag.19-20.]

Un velo di tristezza sulla condizione umana. Consapevolezza della nostra fragilità e caducità. Nel cuore del credente però non è mai spenta la "luce", poiché sa che dopo l"inverno viene sempre primavera"; la tristezza lascia sempre il posto alla Speranza poiché Dio è la nostra Salvezza.

"Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Perché tu sei prezioso ai miei occhi perchè sei degno di stima e io ti amo"(Isaia 43, 1-4).

Il desiderio di un mondo migliore, ricco del solo vero Bene.


"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per le vostre anime"(Matteo 11, 28).


"Sono contenta perché continui a manifestarmi attraverso lei, la tua tenerezza per me e io non posso fare altro che dirti che ti adoro e sei il mio Dio Amore! Oggi ho visto un volto di Gesù abbandonato, guardando padre L.. Si vedeva che soffriva terribilmente, che non riusciva a parlare, ma la Messa l'ha celebrata lo stesso. Per me era un soffrire con lui in quei momenti e mi dicevo: "ecco è Lui che si manifesta! Non avere compassione per il padre, ma amalo!" E veramente è stato un amore il suo dolore, perché in quel dolore lui ricordava il Tuo sacrificio e quindi significava amare Te".
[dal Diario di Santa Scorese, pag.25.]

Nessuno può conoscere Dio se non lo Spirito di Dio. Santa è animata da questo Spirito e vede il Signore nell'«altro» che le parla nell'«altro» che celebra, che soffre e si sacrifica per amore.

"Comprendo che puoi tutto e che nessuna cosa è impossibile per Te. Ti conoscevo per sentito dire, ma ora i miei occhi Ti vedono" (Giobbe 42, 2-5).

"Ho sentito fin da stamattina che Tu eri presente in me e allora le paure, le angosce, che ieri avevo, sono sparite e mi sono buttata ad amare".
[dal Diario di Santa Scorese, pag.25.]

È di fronte al SS. Sacramento:

"Se uno mi ama, osserverà la mia parola, e il Padre mio lo amerà e Noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui" (Giovanni 14, 23).

Non avevo mai prestato attenzione alla frase del vangelo "Madre ecco tuo figlio, figlio ecco tua madre" e sentire che in essa è racchiuso tutto il segreto della maternità dell'universo intero, era una rivelazione strana e nuova per me, però mi piaceva. Ho cominciato così a capire finalmente che cosa mancava in me: dei punti fermi, delle immagini a cui rifarmi, insomma un ideale e un modello di donna e Maria mi sembrava proprio quello giusto.
[dal Diario di Santa Scorese, pag.29.]

Santa avverte il bisogno di fissare dei paletti di riferimento e Maria è la "fonte sigillata" della sua sete. Maria, nella sua maternità, si mostra come "Porta che dischiude il Cielo" e lei, come ogni credente, avverte la preziosità di accostarsi alla santa Porta per entrare nel mistero della Salvezza eterna.

"È importante il fatto che ora la mattina riesco a trovare il tempo per andare a messa e incontrarmi con Gesù Eucarestia. Sento che questo incontro mi dà una carica maggiore per andare avanti e soprattutto non mi fa sentire sola. Anche stare in cappella, sola, a parlare con Te, è stato bello! È bello sapere che Tu sei lì, anche nel tuo dolore più grande, sulla croce, nell'abbandono più totale, pronto ad ascoltarmi e ad amarmi!"
[dal Diario di Santa Scorese, pag.30.]

"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che vi comando. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri" (Giovanni 15, 13-17).


"In una classe dove solo un altro paio di ragazzi sono praticanti è un po' difficile essere una piccola Maria. Sono partita in quarta, partecipando vivamente alle discussioni in classe, ma alla fine mi sono accorta che forse non avevo ottenuto molto e che alla fin fine tutto era valso solo a farmi chiamare "bizzoca o monaca".

Ho sofferto tanto perché capivo che non potevo star ferma... voleva dire che dovevo prima di tutto lavorare su me e poi cercare di trasmettere l'Ideale. Allora mi sono messa all'opera, ed è stato quasi naturale trovare il modo per vivere l'Ideale anche tra i compagni: è amarli uno per uno, come se amassi Gesù in loro, cercando proprio di farmi una con loro".
[dal Diario di Santa Scorese, pag.32.]

"Devo buttarmi ad amare, ricominciare proprio morendo a me stessa..."
[Dal Diario di Santa Scorese]

"La cosa più importante è tenermi stretta a Gesù, riconoscendo che questa situazione, questa incertezza è un volto di G.A. ["Gesù Abbandonato", n.d.r.] e devo amarlo. Cercherò, anche se dovesse costarmi cara, di fare comunque la volontà del Padre... Ho pensato a quanto amore potrei dare se solo imparassi ad amare liberamente, gratuitamente e nello stesso tempo penso che il Signore, nonostante i miei limiti, le mie cadute, mi ama di un amore tanto grande da avere fiducia in me ed usarmi come strumento per realizzare veramente l'unità... devo buttarmi ad amare, ricominciare proprio morendo a me stessa".
[dal Diario di Santa Scorese, pag.35.]

Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio ...
La nostra riflessione si focalizza sull'"amore che ci ha dato il Padre".
È il dono del Padre; è la Presenza della sua Essenza
(I Giovanni 3, 1).

"Chi ama è da Dio" (I Giovanni 4, 1)

É la manifestazione di Dio nel proprio essere; osmosi con Dio, partecipazione della vita Trinitaria. È l'Ideale che Santa vive.


Devo impegnarmi di più fuori della scuola, perché gli esami non possono limitare e forzare tutta la mia vita. Io ho sperimentato che se mi rendo utile agli altri, se amo, sono più felice, mi sento realizzata, ma ora non posso pensare di essere utile ai libri e né i libri mi sono utili in questo momento. Anche lo studio mi sembra vuoto: sento che arrivano gli esami e non mi sono ancora messa seriamente a studiare. Forse tutto questo dipende dal fatto che ho paura degli esami, che non riesco a concentrarmi e allora non riesco proprio a capire che senso ha lo studio.
[dal Diario di Santa Scorese, pag.36.]

Quale combattimento interiore... la fatica di cercare la volontà di Dio, uscendo dall'ottica umana.

"Signore, Tu mi scruti e mi conosci, Tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla mia lingua e Tu, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza troppo alta, e io non la comprendo
"(Salmi 138, 1-6).

"Sono anche stupidi i problemi che mi pongo: gen o milite etc., che sono solo sigle, ma l'importante, al di là di tutto è amare per Lui e solo per Lui. L'amore non ha barriere, etichette, ma è l'amore e basta, che ti entra dentro e che è così caldo che devi trasmettere per forza il suo calore a chi ti vive accanto. Ancora una volta mi chiedo se sono disposta a sacrificarmi una esistenza che può essere fatta nel matrimonio, con dei figli, con un lavoro per questo amore. Quest'ultimo periodo l'ho trascorso tra alti e bassi. A volte ero pronta a lasciare tutto e sentivo che la chiamata era chiara e qualche giorno dopo dicevo che la mia vita era quella in una famiglia con marito e figli. Credo che il Signore e l'Immacolata mi stiano ponendo di fronte ad una scelta, che stiano chiedendomi la via del servizio, ma quello vero, agli altri".
[dal Diario di Santa Scorese, pag.38.]

Quanto impegnativo il discernimento spirituale; Santa lo vive attimo per attimo, giorno dopo giorno. È la volontà del Signore che cerca.

"C'è chi distingue giorno da giorno, chi invece li giudica tutti uguali; ciascuno però cerchi di approfondire le sue convinzioni personali. Chi si preoccupa del giorno, se ne preoccupa per il Signore; chi mangia, mangia per il Signore, dal momento che rende grazie a Dio; anche chi non mangia, se ne astiene per il Signore e rende grazie a Dio. Nessuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore; se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore" (Romani 13, 5-8).

Preghiera del Magnificat

Signore, sono davanti a te, alla tua potenza e al tuo immenso amore. Grazie!
Grazie perché sei il mio Dio, il mio Signore, il Padre Buono.
Grazie perché mi hai amata da sempre e mi hai curata, amata, conservata.
Grazie perché se oggi sono qui è per il tuo instancabile e insaziabile
desiderio di attirarmi sempre più a te.
Oggi più che mai riconosco la tua potenza e la tua Grazia:
non mi hai abbandonata mai e non mi abbandonerai.
Cosa ho fatto per meritarmi tanto?
Dinnanzi a te mi sento piccola e la mia mente non riesce a spiegarsi
il perché di tutta questa cura, di questa passione che hai per me.
Eppure è così. E di fronte al tuo fascino, alla gioia, alla libertà che tu dai io non resisto.
Mi hai chiamata ed io ho risposto e adesso vedo le grandi cose che hai compiuto
e compi in me ogni giorno. Senza che me ne accorga tu mi stai entrando sempre più dentro
e quando la mia anima è arida ti cerca per prendere vita.
Sai bene, Signore, quali sentimenti ho nel cuore, sentimenti che forse solo tu conosci.
Allora, oggi ancora una volta voglio dirti il mio grazie, voglio dirti il mio sì, voglio dirti che ti amo.
Dammi la capacità di amare, di avere un cuore aperto a 360 gradi per essere per te e per il mondo.
Rivedendo ciò che hai compiuto in me lascia che canti il mio Magnificat e con Maria possa incamminarmi sulla strada che conduce alla vita senza fine!

Santa, Bologna, 30 dicembre 1988

[dal Diario di Santa Scorese, pag.164.]


E-mail: gesunuovo@yahoo.it

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